Openings: perchè le sigle fanno le differenza

In questo articolo abbiamo deciso di parlarvi delle sigle delle serie tv. Volevamo affrontare l’argomento in maniera divertente e leggera così abbiamo pensato di procedere selezionando le dieci sigle che preferiamo: per vedere su quali abbiamo un’opinione simile e quali invece sono le scelte meno scontate.

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Partendo da un discorso molto personale sul perchè alcune sigle ci piacciono più di altre ci siamo trovate a dover giustificare alcune delle nostre scelte e a valutare il valore di ogni opening che avevamo proposto.

Le sigle sono uno degli elementi più caratteristici perchè sono elaborate proprio per imprimersi nell’immaginario dello spettatore e hanno l’importante ruolo di introdurci nella narrazione. Una delle prime serie con una sigla rilevante è Six Feet Under, trasmessa su HBO dal 2001. A partire da questa, l’universo creativo delle sigle si è allargato, con gli opening credits della prima stagione di True Detective, oppure creando arrangiamenti musicali in cui bastano poche note per immergersi subito nel mondo della serie, come nel caso di Game of Thrones.

Riflettendo sulle sigle abbiamo individuato diverse tipologie:

  • ci sono quelle che hanno uno stile più esplicativo, nel senso che mostrano alcune scene tratte dagli episodi, insieme ad un elenco visivo degli attori protagonisti (es. Gilmore Girls, la maggior parte delle sit-com, ecc.)
  • abbiamo poi le sigle in cui viene espresso il concetto di fondo della serie: spesso in forma sintetica e con l’utilizzo di immagini o grafiche non per forza rappresentate nella serie (Dexter, Lie to Me, Orange is the New Black  ecc.)
  • ci sono quelle che hanno lo scopo di influenzare la percezione dello spettatore facendo emergere l’atmosfera che si respira nella serie (True Blood, True Detective, The Walking Dead, Sense8 ecc.)
  • infine ci sono le sigle realizzate a puro fine estetico, belle da vedere ma senza contenere elementi fondamentali a capire la serie (Black Sails, Daredevil, Marco Polo, ecc.)

Una considerazione a parte va per alcune delle migliori serie prodotte negli ultimi anni, che non hanno una sigla, solo alcuni istanti in cui compare il titolo/logo della serie con alcune note di sottofondo. Un caso tra questi è Breaking Bad, un prodotto cult con una “sigla” alquanto povera. Sono senza sigla anche Fargo e Mr. Robot, a dimostrazione del fatto che se le sigle siano un elemento di forte interesse per la produzione e di attrattiva per il pubblico, è ancora possibile diventare iconici anche senza un opening.

La sigla non ha solo un valore di “cappello” per la serie tv, ma sempre più di frequente è un elemento interno alla narrazione. Pensate a quante delle serie che visionate ogni giorno usano la sigla per creare un punto di suspance: vengono spesso poste dopo una sequenza di apertura, in un momento critico, che si blocca “per colpa” della sigla, lasciando lo spettatore sull’attenti e portandolo a continuare la visione.

E’ stato molto divertente scoprire che alcune sigle erano indubbiamente tra le migliori per tutte e due (come True Detective o The Big Bang Theory) mentre altre sono state una vera e propria rivelazione.

Selezionare le migliori sigle tra l’infinita scelta è difficile e molti di voi non saranno d’accordo con le nostre classifiche. Se è così, quali sono le vostre dieci preferite? Siamo curiose di sentire le vostre opinioni perchè l’argomento è molto interessante e in continua evoluzione e vogliamo tornare a parlarne in futuro.

Posted on December 15, 2016 in Serial Madness

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