Marvel’s Experience

L’uscita nelle sale italiane del film Captain America: Civil War ci dà l’occasione di affrontare il tema della transmedialità, che con la diffusione delle serie si è arricchita di nuovi strumenti. Ma cosa si intende con narrazione transmediale? E’ un’espressione ideata da Henry Jenkins nel suo scritto Cultura Convergente, nel quale teorizza la possibilità di raccontare storie attraverso una molteplicità di mezzi e strumenti espressivi. Tutti i media insieme concorrono a dipingere un unico universo narrativo, mantenendo però ognuno la propria autonomia.

E’  il caso della Marvel che ha creato un piano produttivo di film e serie tv in continua espansione. Il Marvel Cinematic Universe ha preso il via nel 2008 con il primo film di Iron Man e il 4 Maggio con Captain America: Civil War ha fatto uscire il tredicesimo film di questo universo. In parallelo ai film, la Marvel ha costruito anche un ricco nucleo di serie TV. La prima di queste è Agents of S.H.I.E.L.D. La prima puntata è andata in onda negli Stati Uniti nel settembre 2013 e in queste settimane si sta avviando alla conclusione della terza stagione. Oltre a questa sono state prodotte anche Agent Carter  e, in collaborazione con Netflix, Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage, Iron Fist e la futura The Defenders che vedrà questi quattro personaggi lottare insieme.

Dal punto narrativo una forte convergenza/differenza rende questo panorama interessante. Senza analizzare tutte le modalità in cui mondo cinematografico e mondo seriale si uniscono, prendiamo in considerazione Agents of S.H.I.E.L.D. per capire come si inserisca tra un film e l’altro.

grafica SM3Come si può notare dalla grafica, i film sono pensati per inserirsi in una struttura narrativa ben definita: ogni stagione ha un momento in cui una puntata anticipa in qualche modo gli avvenimenti di uno dei film del Marvel Cinematic Universe e la puntata dopo prosegue affrontando le conseguenze di quanto accaduto nel film. Un esempio? Alla fine della diciannovesima puntata della seconda stagione l’agente Coulson annuncia che è arrivato il momento di rivolgersi agli Avengers per attaccare la base dell’Hydra a Sokovia. Le prime sequenze del film  Avengers: Age of Ultron vedono proprio gli Avengers in azione che stanno attaccando la base in questione. Concluso il film, le prime immagini della ventesima puntata della serie, dall’emblematico titolo “Scars”, mostrano Coulson che vede le immagini di un notiziario che titola “Crisis averted in Sokovia”, annunciando il fatto che gli Avengers sono riusciti a compiere
la loro missione a Sokovia evitando una forte crisi.

grafica SM3 -2La stretta connessione tra serie e film non è vincolante dal punto di vista della continuità temporale, perchè entrambe possono essere viste singolarmente, indipendentemente le une dagli altri. E’ proprio questa la forza di una strategia di questo tipo, permettere a ogni spettatore di scegliere in che modo approcciarsi al medesimo universo, senza far sentire nessuno in difetto.

Lo scopo non è solo quello di costruire una linea temporale ben definita, ma di tratteggiare un universo articolato che permetta ai propri fan di essere esplorato in molteplici direzioni.

Tutto ciò viene alimentato anche da una serie di richiami indiretti. E’ il caso dell’ultimo episodio di Agents of S.H.I.E.L.D. andato in onda prima di Captain America: Civil War. Tra la puntata e il film non esiste una continuità così stretta come quella dell’esempio che vi abbiamo riportato spora, ma il collegamento viene grafica SM3-3fatto da questa battuta di uno dei personaggi: “[…] Solo i miliardari posso costruire armature di ferro, solo i militari possono fare super soldati, il che può solo portare ad una guerra di suo […]”. Un richiamo semplice ma chiaro che porta subito nella mente un esplicito riferimento a Civil War. Non sappiamo ancora come gli avvenimenti del film influenzeranno i successivi episodi dello S.H.I.E.L.D., ma in una clip uscita in anteprima vediamo Coulson rifiutarsi di registrare tutti gli inumani dalla loro parte, disubbidendo così agli accordi di Sokovia, causa dello scontro tra Iron Man e Captain America.

Per concludere possiamo citare l’intervista di Stephen Colbert all’attore Sebastian Stan (che interpreta il personaggio di Bucky, il Soldato d’inverno), in cui dichiara che a suo parere la Marvel con i suoi film ha creato una lunga “serie tv”. Nel momento in cui Colbert gli chiede se i film sono più importanti della tv l’attore esprime un dubbio, dicendo che non è sicuro di quali siano esattamente le differenze tra i due al giorno d’oggi.

Quello della Marvel è un lavoro in continua costruzione che comunque si inserisce all’interno del vasto panorama mediatico contemporaneo in cui senza dubbio i due mezzi si stanno avvicinando. Dove ci porterà questa strategia?

Elisa Biagiarelli

Arianna Vietina

Posted on May 9, 2016 in Serial Madness

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