Mind the spot

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Il legame tra cinema e serie tv non è mai stato forte come ora, grazie al numero crescente di grandi attori, registi e sceneggiatori coinvolti in progetti seriali su network diversi che ne hanno elevato il livello qualitativo. Eppure l’impatto sul pubblico è molto diverso nei due media, soprattutto in ambito pubblicitario: passiamo dai classici trailer del cinema a un’ondata di input e stimoli diversi, tutti mirati a dare visibilità alle serie.

Lo strumento del trailer cinematografico serve a suggerire elementi della storia che catturino l’attenzione e a sottolineare i nomi che meritano di essere messi in rilievo. Per pubblicizzare le serie tv vengono messe in atto anche altre strategie:

– Spot televisivi: la promozione del prossimo episodio di una serie attraverso un breve video trasmesso durante la normale pubblicità sul canale televisivo.

– “Nel prossimo episodio”: consiste nell’inserimento di una breve preview dell’episodio successivo alla fine dell’episodio appena uscito, così da aumentare l’aspettativa.

– Spot tra una stagione e l’altra: questo tipo di promo si rivolge direttamente ai fan proponendo alcune anticipazioni sulla stagione in arrivo, smorzando l’attesa.

Nonostante ci sia una distanza di base, è possibile notare come alcune di queste forme pubblicitarie nate per le serie tv siano entrate in uso anche al cinema. Se siete abituati a vedere i film Marvel, saprete bene che sono collegati tra loro da scene extra alla fine dei titoli di coda, che hanno lo scopo di invogliarvi a vedere il film successivo. L’operazione di coinvolgimento dello spettatore è fondamentale nella promozione delle serie, e un ottimo esempio per parlarne è la strategia di lancio della seconda stagione di Marvel’s Daredevil.
Dopo la pubblicazione della prima stagione, avvenuta il 10 aprile 2015, il primo vero e proprio promo della seconda stagione è apparso il 07 gennaio 2016. Oltre ad essere un sottile riassunto della prima stagione, annunciava la data d’uscita della seconda, prevista per il 18 marzo. Tra queste due date l’attesa è stata smorzata pubblicando il trailer della seconda stagione diviso in due parti (uscite il 15 e il 25 febbraio) in cui venivano mostrati i due nuovi personaggi più attesi: Frank Castle (The Punisher) e Elektra.

In questo modo Netflix ha mantenuto alta l’attenzione sulla nuova stagione, spalmando con astuzia i dettagli interessanti nel corso di momenti diversi.

Tra le tante operazioni di marketing virale di cui vorremmo trattare, abbiamo deciso di soffermarci sull’uso innovativo della pubblicità per il lancio di una serie totalmente nuova.  E’ il caso della strategia con cui è stato lanciato l’arrivo di Mr. Robot in Italia. Questa serie ha tra i suoi temi principali il mondo degli hacker e il fatto che in questo secolo il mondo di internet abbia tanto migliorato la vita quanto reso ancora più vulnerabile la nostra intimità.

775141_950226248391612_3346345007224576282_oDopo la diffusione tra internet e televisione di un video in cui un individuo con la maschera della Fsociety (la società di hacker in cui è coinvolto Elliot, il protagonista) che annunciava che “la verità sarebbe stata diffusa”, i promotori della serie hanno hackerato alcuni profili Facebook di personaggi pubblici cambiando foto profilo e copertina mettendo quelle della Fsociety spacciandola per una certa Italeaks. In un’epoca in cui gli hacker assumono sempre più visibilità nel panorama mondiale è inevitabile che un’operazione del genere spiazzi lo spettatore. Ci si può aspettare qualsiasi cosa, ad esempio un’operazione di Anonymous, per poi scoprire che si tratta di una nuova serie tv in arrivo dall’America. La mossa vincente di questa strategia è stata quella di invadere con gli strumenti degli hacker la realtà dello spettatore, evidenziandone l’appartenenza allo stesso mondo.

 

 

 

 

 

Sky-Online-House-of-CardsUn altro esempio di promozione innovativa, in questo caso data da un uso efficace dei social, è il modo in cui Netflix e Sky hanno attirato l’attenzione del pubblico su House of Cards. Sfruttando il dibattito in corso sui diritti di diffusione della serie, le due società hanno inscenato una specie di battaglia a colpi di tweet. Quando a ottobre la piattaforma Netflix è arrivata anche da noi i fan italiani di House of Cards ne hanno preteso il reinserimento nel suo catalogo, cosa completamente negata da Sky. Viste le numerose richieste, Netflix ha deciso di rispondere ai suoi abbonati pubblicando dall’account twitter di House of Cards una lettera firmata da Frank Underwood in persona, in cui prometteva, in italiano, di adoperarsi per risolvere l’inconveniente. La risposta di Sky è stata quella di ricondividere l’immagine con l’aggiunta di una nota della moglie del personaggio, in cui gli intima di smettere di prendersi gioco del pubblico con false promesse, perchè House of Cards in Italia è e rimarrà esclusiva di Sky.

Questi sono solo alcuni esempi indicativi delle direzioni che i produttori di serie tv stanno sperimentando non solo per promuovere il loro lavoro, ma anche per fidelizzare i propri fan e farli sentire sempre più coinvolti nel mondo delle serie.

Ma queste sono solo alcune strategie. Cosa succede invece se si creano serie tv collegate tra loro, fondando le basi per film in cui vedremo scontrarsi eroi con scudi e armature? Per scoprirlo seguite la prossima uscita di Serial Madness.

 

Elisa Biagiarelli

Arianna Vietina

 

Posted on April 8, 2016 in Serial Madness

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