Why So Serial?

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Se ve lo state chiedendo, questa non è la solita rubrica di recensioni di serie Tv. Serial Madness nasce per affrontare l’argomento con un approccio un po’ diverso: analizzare gli aspetti meno approfonditi delle serie Tv e il loro ruolo all’interno del mondo del cinema e dell’entertainment. Le serie Tv sono nuove forme d’arte? Cosa le accomuna al cinema e alla televisione, e cosa invece le rende diverse? Il loro formato si addice di più ai ritmi dell’uomo del 2016?

Rispondere a queste domande non è facile, ma niente ci impedisce di iniziare una riflessione e offrire le nostre teorie al riguardo.

Per fare ciò abbiamo deciso di inaugurare la nostra rubrica lanciandoci in un esperimento: la realizzazione di un questionario che ci aiutasse a definire tramite quali canali vengono viste le serie Tv in Italia.

Il questionario, lanciato a gennaio e chiusosi un mese dopo al raggiungimento di 1139 risultati, ha confermato in parte le nostre teorie ma ci ha sorpresi su altre.

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Avevamo previsto che i primi due posti in classifica come mezzi più usati in Italia per visionare serie Tv fossero lo streaming online e il download tramite Torrent e simili, mentre non credevamo in una rapida ascesa di Netflix al terzo posto, posizione degna di nota, considerato che il servizio è attivo in Italia da appena cinque mesi. Seguono la Tv pubblica e le Tv a pagamento, i DVD e infine le altre piattaforme di streaming a pagamento Infinity e Sky Online. Questa classifica denota come la visione di serie Tv sia regolata da un solo principio: la possibilità di essere viste in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo senza ostacoli.

Ma come questa teoria impatta il nostro vivere quotidiano? A cosa ci serve conoscere questa informazione, soprattutto ora che tutto si muove a velocità di click?

Nel nostro questionario abbiamo lanciato un’altra serie di input per testare l’interesse dei nostri intervistati (un 60% circa di fan appassionati e un 40% di utenti saltuari) e dalle risposte abbiamo elaborato alcune riflessioni.

A) Le serie Tv rientrano in una categoria di intrattenimento individuale, agevolato dall’uso conscio del web. A sostenere questa teoria ci sono diversi elementi, a cominciare dai risultati alla domanda “Come segui le serie tv?”:

  1.     Mi sento coinvolto nel mondo creato da quella serie tv (55,9%)
  2.     Per intrattenermi nel tempo libero (50,8%)
  3.     Sono una forma di svago che posso consumare in tempo breve (41,4%)
  4.     Per seguire il lavoro di un attore/casa di produzione/ideatore (18,3%)
  5.     Per approfondire una tematica di interesse (17,2%)
  6.     Per vivere nella community di appassionati della mia stessa serie (13,4%)
  7.     Altro (5,9%)

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Tra la prima e l’ultima risposta in classifica c’è un netto stacco: la serie Tv sembra non essere un prodotto assimilabile ai social, bensì essere considerata un piacere casalingo e personale che ognuno persegue senza volersi collocare all’interno di fan base o discussioni di approfondimento a riguardo. Potremmo dire che si avvicina alla lettura di un libro? In effetti, una serie Tv ha una struttura in capitoli (episodi), ognuno dei quali contempla un gancio verso il capitolo successivo, che ci permette di scoprire i personaggi poco a poco.

B) Intrecciamo la classifica inerente al “Come mai” con quella corrispondente alla domanda “Cosa influenza di più la tua scelta di una serie Tv?”:

  1.     Ricercandole per area tematica di interesse (41,8%)
  2.     Seguo il consiglio degli amici (26,9%)
  3.     Attraverso la promozione sui social network (21,6%)
  4.     Altro (5,9%)
  5.     Mediante la pubblicità in televisione (3,9%)

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È chiaro che la maggioranza degli utenti sceglie che serie seguire ricercandole secondo i propri interessi e mosso dall’obbiettivo principale di sentirsi coinvolto in un universo immaginario (e fin qui sembra non ci siano molte differenze col metodo con cui si scelgono i film). La nostra teoria di partenza era che gran parte del campione selezionasse come principale influenza il consiglio degli amici e, in seconda battuta, i social. Ci sbagliavamo alla grande: la scelta della serie Tv si colloca in un contesto unico e personale. Niente vieta poi che lo spettatore appassionato condivida la sua passione con altre persone, tramite le fan page, i forum o più semplicemente parlandone a cena con gli amici, ma prima deve aver selezionato il prodotto che appaga al 100% la sua aspettativa personale.

C) Se si trova la serie giusta anche lo spettatore occasionale, quello che rientra dopo una mattinata a scuola e si vede una puntata durante la pausa pranzo, può passare allo stadio di appassionato. Anzi, è molto più facile che questo accada grazie a una serie Tv che grazie a un film. La continuità del prodotto seriale ci accompagna durante la nostra vita di ogni giorno e questo porta a tutta un’altra serie di fenomeni documentati dal nostro questionario: più della metà del campione ha confermato di visionare più episodi in un singolo giorno e il 76% conferma di vedere le serie in lingua originale (che denota sia l’impossibilità di attendere il doppiaggio sia il desiderio di sentire la vera voce dei personaggi).

Lo svago proposto dalle serie Tv può prendere piede grazie al ridotto impiego di tempo che un episodio richiede (579 risposte selezionate nel questionario), ma arriva anche a coinvolgere completamente lo spettatore e scatenare in lui il desiderio di continuare a guardare (637 risposte).

Secondo il nostro sondaggio le serie Tv più viste sono:

  1. Games of Thrones (2011)
  2. Breaking Bad (2008- 2013)
  3. Grey’s Anatomy (2005)
  4. Doctor Who (1963)
  5. Sherlock (2010)
  6. Supernatural (2005)
  7. The Vampire Diaries (2009)
  8. How I met your Mother (2005- 2014)
  9. Lost (2004- 2010)
  10. The Walking Dead (2010)

 

Notiamo che non c’è un filo rosso che lega queste serie: non sono tutte contemporanee e recenti e sono anche tutte appartenenti a generi molto diversi, quindi non è possibile capire se c’è un trend di gradimento specifico. Neanche una serie italiana appare in top ten, nonostante si parli del panorama del nostro paese, ma c’è una presenza dominante di serie statunitensi.

Inoltre tutte sono distribuite sia sulla TV pubblica che sulle Pay TV, quindi non si può dire come gli utenti si siano avvicinati ad esse. Non possiamo purtroppo tenere conto dell’influenza della pubblicità, dal cartaceo alla promozione tramite i social network, ma sappiamo che chi guarda queste serie si tiene aggiornato e continua il suo approfondimento dopo la visione, e una prova di questo è la classifica delle voci più ricercate su Wikipedia Italia nel 2015, nella quale 6 su 10 sono serie tv.

Queste sono solo alcune delle possibili considerazioni sul mondo delle serie, un elemento della nostra vita  che merita di essere studiato, indagato e discusso proprio per il suo ruolo sempre più importante. Ed è ciò che intendiamo fare con questa rubrica, cercando di creare nuovi stimoli, di aprire a riflessioni e anche produrre discussioni con e per chi ci legge ed è appassionato di serie tv.

Continuate a seguirci!

 

Elisa Biagiarelli

Arianna Vietina

Con il prezioso contributo di Alessandra Contado e Salvatore Frisina

e le pagine Facebook So many fandoms, so little time, Storie di un telefilm addicted e Emerging Series

Posted on March 8, 2016 in Serial Madness

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