Lido Roads 2015 #12 – La cerimonia di premiazione

É terminata la 72^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con la cerimonia di premiazione di sabato 12 settembre. Per la prima volta ho partecipato alla cerimonia insieme ai miei colleghi della Giuria Classici, provando da una parte una profonda emozione e da un’altra uno strano senso di spaesamento. Vivere l’evento dall’interno ha un po’ sgonfiato l’immagine fantasmagorica che avevo della cerimonia, facendomi vedere gli aspetti concreti, pratici e banali di questa.

Non posso parlare molto dei film avendo visto solo 3 dei film premiati (esclusi i due premi dati da noi, ovviamente), e cioé The childhood of a leader di Brady Corbet, insignito del premio Opera Prima e per la Miglior Regia della sezione Orizzonti, Anomalisa di Duke Johnson e Charlie Kaufmann con il Premio Speciale della Giuria e Beasts of no nation che ha conquistato il Premio Mastroianni per l’attore emergente Abraham Attah. Mi trovo assolutamente d’accordo con questi premi assegnati a tre film che mi hanno data moltissima soddisfazione.

Tra i momenti piú emozionanti della serata sono da annoverare il saluto di Valeria Golino alla comunitá di non udenti con cui ha collaborato per il film che le è valso la Coppa Volpi, l’accorato ringraziamento del regista di Desde Alla Lorenzo Vigas, primo film venezuelano nella storia dell Mostra del Cinema, e il discorso del direttore della cineteca di bologna Gianluca Farinelli che ha ritirato il Leone per il miglior film restaurato,da noi assegnato a Saló o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini. Nel suo discorso ha definito questa scelta un atto storico, un gesto di apertura e di comprensione verso un film che ha avuto una storia difficilissima e che, fino a ieri, non aveva mai ricrvuto un premio.

Ma come siamo arrivati a questa decisione? Come ha lavorato la giuria giovani? Dopo diversi giorni di proiezioni e confronti ognuno di noi stava manifestando gia da qualche giorno la propria propensione per alcuni film, secondo criteri e priorita differenti. Saló era stata la nostra penultima visione in programma, e ha convinto diversi giurati che poi hanno saputo argomentare durante la riunione le loro motivazioni al punto di portare diversi altri voti a favorirlo. Io personalmente avevo dato il mio voto a un altro film che mi aveva colpito, ma fatte le votazioni ed arrivati a eleggere il film di Pasolini mi sono sentita comunque rappresentata da questa decisione. Perche il film e attuale ed efficace, e mi ha dato molteplici spunti di riflessione coincidono che con il senso dell’esperienza che ho fatto: domandarsi quali film siano capolavori, che relazione intercorre tra essi e il pubblico, intrerpretare i messaggi contenuti nei film. Quindi oltre a rappresentare una scelta poderosa, che va in una determinata direzione di riscoperta di un cinema complesso, riportandolo alla ribalta, la scelta di questo film è anche ciò che ha contraddistinto noi giurati come gruppo, cio che ci ha dato un’identita.

Ho vissuto un’esperienza intensa, in un clima di condivisione e di scambio in cui ho imparato moltissimo da tutte le persone con cui mi sono confrontata, e analizzando aspetti del festival diversi dal solito. Un mondo da cui ora devo staccarmi, con grave difficolta, perche un’esperienza condivisa cosi ricca e particolare e’ unica.

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Posted on September 13, 2015 in Eventi, Festival

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