Dobbiamo davvero venirvi a dire di stare attenti alle truffe nel Deep Web?

Deep Web Part 2 - truffe

Salve gente,

parliamo ancora un po’ di deep web, dato che a quanto pare fa L1k3 zu Fac3B00k!!11

Il deep web non è un gigantesco monolite etereo come potremmo immaginare l’internet che usiamo tutti i giorni, bensì una serie di “reti” generalmente non collegate tra loro. La rete di Tor (che ho nominato l’ultima volta) è solo una di queste; altre due sono ad esempio I2P e Freenet. Quest’ultima funziona in maniera molto differente da Tor e probabilmente è quella in cui si possono nascondere meglio gli “affari illegali”. Ah, e tra le opzioni di questo tool c’è anche una cosa del tipo “ho paura che mi sequestrino il PC, quindi cripta tutto con password, butta via la chiave e bonifica il fottuto hard disk ogni volta che apro o chiudo il browser”. *wink

Curioso random: Oh vecchio, vedi che ho scaricato Tor e sono andato nell’Hidden Wiki, i link di droga/armi/pedofilia erano tutto tranne che nascosti!

Già, e probabilmente la maggior parte erano lì perché tu li trovassi. Si chiamano truffe.

C’è gente che aspetta solamente quelli come te per cercare di spillargli qualche bitcoin per un panetto di fumo con consegna a domicilio che poi non arriverà mai (se lo hai comprato sei la prova che la selezione naturale non esiste più).

Non voglio promuovere attività illegali, ma questa è una buona norma: prima di interagire con il deepweb frequenta diversi forum/bacheche e “entra” nella comunità. Questo ti potrebbe aiutare ad evitare scam e problemi assortiti.

I siti che cercavi sono tutto tranne che pubblicamente accessibili. Sono nascosti (più nascosti degli altri), hanno come homepage un form di login senza il tasto “registrati” o hanno altri sgamuffi per cui tu, curioso random, non riuscirai ad entrare. Scusa se ti ho ucciso l’hype.

Concludo con una raccomandazione: è vero che esistono dei quasi-motori-di-ricerca, ed è vero che la maggior parte dei siti che trovano è offline, definitivamente o temporaneamente che sia. Resisti alla tentazione di aprire 10 link alla volta, soprattutto quando la descrizione e il titolo sono numeri a caso. Non vorreste finire in un honeypot.

Un honeypot (generalmente ne sentite parlare legato al mondo della pedofilia) è un sito che vi presenta una serie di contenuti “ “ “ “ allettanti “ “ “ “ (le virgolette sono di proposito) e ve ne promette altri previa registrazione. In quel momento è come se un tizio in giacca e cravatta con un distintivo dell’FBI/Interpol si chinasse verso lo schermo e dicesse “oh, che figata dai clicca li!”.

Cazzate a parte, potreste essere appena finiti in una lista di indirizzi IP monitorati dalle forze dell’ordine. Le autorità tengono d’occhio i loro “sospettati” aspettando che facciano un passo falso per risalire alla loro identità. State tranquilli comunque, anche loro sanno che il mondo è pieno di curiosi random con il cappellino al contrario e il pokedex in mano, quindi probabilmente non vi troverete la polizia davanti casa. Ma se evitate di fare i nabbi almeno dormite sonni tranquilli.

Il nostro pellegrinaggio nel mitologico mondo del deepweb per ora si ferma qui, ma continuate a seguirci per altri imprevedibili e improbabili aggiornamenti sull’argomento!

Commenti

commenti

Posted on September 15, 2017 in Ignorant Web

Share the Story

About the Author

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Back to Top