Quest’edizione del festival inizia già con tantissime novità

Venezia 74 - prima giornata
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La Mostra veste abiti nuovi per questa 74^ edizione: a cominciare dall’ingresso del palazzo del casinò e dall’allestimento del red carpet, passando per la sigla del festival fino alla novità della “madrina” scelta come volto della Mostra. Per la prima volta nella storia infatti è un uomo a rappresentare la manifestazione, l’affascinante attore italiano Alessandro Borghi.

La giornata si è aperta con la prima proiezione del film di apertura, la nuova opera di Alexander Payne Downsizing. Un prodotto molto ambizioso che ci proietta in un futuro irreale in cui sarà possibile rimpicciolire gli esseri umani e in conseguenza anche il loro impatto ambientale, in un rocambolesco piano per salvare il pianeta. Questo semplice concetto trova un degno sviluppo nella prima ora di film, però purtroppo tende a perdere smalto, non prende una direzione precisa e ci lascia con un finale accomodante.

In seguito abbiamo visto Nico, 1988, film al limite con il documentario liberamente ispirato agli ultimi due anni di vita di Nico dei Velvet Underground. La storia di un’ artista incompresa e madre sola che, anche se tormentata dal fantasma del passato, continua a esprimersi, diventando un’icona sotterranea e affascinante che torna alla luce con questo film. Grande plauso alla regista italiana Susanna Nicchiarelli, che è riuscita a ricostruire un quadro intimo e personale grazie a una regia dinamica e una attrice protagonista di bravura eccezionale.

Infine un altro grande nome che partecipa in concorso, quello di Paul Schrader (già sceneggiatore, tra gli altri, di Taxi Driver). Il suo film First Reformed attacca su due temi importanti e finora mai visti insieme in un unico film, quello del ruolo forte della chiesa nella società americana e quello dell’inquinamento globale. Come la vedete questa combinazione? Sicuramente un prodotto che fa parlare di sé, e le reazioni fuori dalla sala lasciano intuire che sarà uno dei film più controversi del festival. Anche se a me non è piaciuto molto, per la messa in scena fredda e la pressione non equilibrata sui vari temi e momenti del film, mi rendo conto che merita un approfondimento. E chissà che non sia proprio questa complessità a renderlo un film papabile per qualche premio. Lo scopriremo presto: mancano solo altri nove giorni ricchi di proiezioni!


 


The Venice Film Festival wears new clothes for it’s 74^ edition: starting with the new entrance of the Palace of the Casino and the new arrangement of the red carpet, passing by the new opening of the festival and at last the new godmother who’s been chosen as a testimonial. For the first time in history it is a man to represent the event, the handsome italian actor Alessandro Borghi.

The day started with the new Alexander Payne’s movie “Downsizing”. A very ambitious product that introduces us in a strange future where it’s possible to reduce people to the size of 5 inches and so their impact on the environment. This simple idea is well built in the first hour of the film, but slowly loses it’s way: the purpose is a little bit confusing and leaves us just with an accomodating easy ending.

Next we saw “Nico 1988”, film on the edge of documentary style, freely ispired to the last two years of life of Nico, singer with the Velvet Underground. The story of a misunderstood artist and a lonely mother that fight with her past and continue to express herself. A fascinating icon that come back to light with this great work by Susanna Nicchiarelli, who built an intimate and personal picture with good direction and a super talented actress.

Finally another great author parteciping to the competition, Paul Schrader. His movie “First reformed” talk about two different topic, the role of church in America and the global pollution. What do you think about this combination? Surely it’s a product that make some noise and will divided the audience. I don’t really like the movie, because I didn’t get emotionally involved in the choices of the mise en scene and the difficult equilibrium between theme and characters, but I think it’s a movie that deserves more thoughts. And who knows if this can be one of the reasons to give him some prizes? We will discover it in the next nine days, at the end of the festival!

 

Scritto da Arianna Vietina

Traduzione: Elisa Biagiarelli

Foto: Francesco Bertin

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Posted on August 31, 2017 in Festival

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