Siamo state a Firenze alla Masterclass di Park Chan-wook e non abbiamo mangiato polipi

Park Chan-wook Masterclass Firenze 2017 Florence Korea Film Fest

Conoscendo il cinema di Park Chan-wook avevamo paura di essere prese a martellate o dover ingoiare polipi vivi. Ma non è stato così.

Quest’anno abbiamo deciso di partecipare al Florence Korea Film Fest che si svolge dal 23 al 31 marzo al Cinema La Compagnia di Firenze. Il cinema coreano occupa una posizione di tutto riguardo nel panorama contemporaneo, e questo festival, giunto alla 15^ edizione, ne celebra la forza e la varietà.

Questa edizione del festival ha visto un aumento interessante del numero di partecipanti grazie alla presenza di un ospite d’eccezione, il regista Park Chan-wook, autore di dieci film e divenuto celebre in occidente con Oldboy del 2003.

Non è casuale la presenza proprio di uno dei più famosi e stimati registi sudcoreani viventi: con l’occasione dell’uscita in quest’anno del suo ultimo film, The Handmaiden, il Korea Film Fest ha realizzato una delle più complete retrospettive in Europa sulle opere del regista. Un’occasione unica per vedere i molti film che non erano ancora mai stati proiettati in Italia.

Con l’occasione, il Korea Film Fest ha organizzato per la prima volta una Masterclass con il regista, permettendo così a numerosi fan di approfondire la sua produzione. Le tante domande che gli sono state poste hanno fatto emergere alcuni aspetti molto interessanti sul modo in cui affronta la realizzazione di un film. Ha raccontato ad esempio come i suoi film nascano dagli stimoli e dalle esperienze più diverse: Oldboy è nato da un fumetto, Lady Vendetta da un fatto di cronaca, Thirst è nato dai suoi ricordi giovanili sulla chiesa cattolica e The Handmaiden da un romanzo.

Come ha spiegato, l’ispirazione è solo il punto di partenza da cui le idee devono essere processate e modellate per dare ad ogni film la sua forma unica di espressione. Ecco perchè, ha detto, parlare di stile cinematografico in modo generico è difficile e vincolante.

Un aspetto che è emerso durante tutta la conversazione è l’umiltà di Park Chan-wook. Dal pubblico un ragazzo gli ha chiesto se è consapevole di essere un maestro del cinema rinomato a livello mondiale, e lui ha risposto prima di tutto che non è abituato a sentirsi chiamare maestro. Ha poi detto che il suo unico desiderio è realizzare film che abbiano la capacità di rivolgersi al pubblico del presente e al pubblico del futuro, pensati per il pubblico coreano ma allo stesso tempo con la capacità di essere compresi e ricordati da persone provenienti da tutto il mondo. Per quanto riguarda i registi contemporanei, Park Chan-wook ha dichiarato di seguire Yorgos Lanthimos, greco, regista di The Lobster e Jeff Nichols, autore americano indipendente approdato nelle sale italiane con Mud.

La sera abbiamo poi visto l’ultima opera del regista, The Handmaiden, presentata alla scorsa edizione del festival di Cannes e proiettata in anteprima nazionale al Korea Film Fest. Un film che colpisce da subito per la messa in scena che si svolge nella Corea degli anni ‘30: un ricco omaggio alla cultura e ai costumi dell’epoca, in cui abiti, oggetti e ambientazioni aiutano a dipingere un mondo in cui convivono ricchezza e costrizione. Il contrasto tra libertà e prigionia è dinamica, prende vita in un gustoso gioco di contrappunto, dove tutte le pedine giocano più ruoli. Un continuo scontro tra figure maschili e femminili, tra pornografia e amore, tra accettazione e repulsione del dominio giapponese, il tutto immerso in una vicenda che alterna mistero e scoperta. Il mistero è un elemento che pervade tutto il cinema di Park Chan-wook e non solo, perchè, come spiegato durante la Masterclass, si tratta di una metafora che mette in scena il continuo interrogarsi sull’esistenza dell’uomo.

Abbiamo lasciato Firenze con tanta soddisfazione e con la speranza che questa realtà cinematografica possa presto trovare ancora più spazio nel nostro paese. Nel nostro blog continuiamo a parlare di tutte le esperienze che viviamo nei festival perchè ci aiutano ad ampliare i nostri orizzonti e siamo felici di far conoscere realtà come questa che si stanno sviluppando in Italia. Voi che ne pensate? Frequentate questo tipo di festival e siete interessati a leggerne sul nostro blog?

 

 

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Posted on March 30, 2017 in Festival

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