Parlare di Elle è quasi impossibile, ma una cosa è certa: dovete vederlo!

Anteprima flash Elle

Non fidatevi di quello che dicono trailer e recensioni varie: la storia di Michèle, interpretata da Isabelle Huppert, è un’altra cosa e vi sorprenderà.

Esce il 23 marzo in Italia il film di Paul Verhoeven Elle, con una Isabelle Huppert osannata dalla critica per la sua pluripremiata interpretazione. E’ da molto che sentiamo parlare di questo film, che ha concorso nei principali premi cinematografici dai Cesàr fino agli Oscar. La critica lo giudica come “il cinema di cui abbiamo bisogno” e i trailer ci propongono la storia di una donna forte e vendicativa, in una cornice di cinema francese d’essai che è tutto un programma.

Ma com’è, anzi, cos’è veramente Elle?

Per prima cosa tutto ciò che avete sentito o visto su questo film è fuorviante, perciò smettete subito di googlare. Niente può spiegare Elle senza stravolgerne la storia e il messaggio. Solo la visione del film può permetterci di incastrare tutti i pezzi del puzzle in un viaggio interiore complesso e fuori dall’ordinario. Un film come Elle non è facile da realizzare e neanche da guardare, ecco perchè parlarne risulta un’impresa tutt’altro che facile. Lo facciamo in questo articolo perchè è un film sorprendente che vogliamo consigliare.

Il personaggio di Michèle è diverso da qualsiasi altro, non solo per la sua complessità interiore con cui è difficile empatizzare, ma anche per il contesto in cui si muove: ogni personaggio è specchio di lei, dei suoi pregi e dei suoi sconfinati lati oscuri.

Una narrazione che passa per luoghi conosciuti stravolgendone il senso, donando con semplicità una profondità dalla quale è difficile riemergere. Ed è così che la nostra protagonista si sente, arrampicandosi per le pareti di un pozzo nero che rischia di inghiottirla per sempre.

Guardate Elle e osservate Michèle con molta attenzione. Non troverete presto un altro personaggio così spregiudicato, capace di ammaliarvi e sconvolgervi con tanta potenza.

“La più pericolosa, Michèle, in fondo, sei sempre tu”

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Posted on March 22, 2017 in Recensioni

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