Uomo mangia uomo: la ribalta dei sapori forti nelle serie tv

Molti film e serie tv mettono in scena desideri e pulsioni umane che nella quotidianità non sono considerate accettabili, e proprio per questo esercitano forte attrazione sulle persone. Tra gli istinti più bassi e comuni dell’uomo, quello di cui parliamo oggi è l’esercizio violento di potere sul suo simile, che è al centro di molte narrazioni di successo (vedi Game of Thrones), a riprova che il pubblico vuole vedere questo. Una delle manifestazioni più estreme del potere è l’omicidio,che si declina in varie forme fino a quella del cannibalismo.

Una serie tra le più celebri che tratta l’esercizio di potere è Dexter, ideata da James Manos Jr. Il protagonista, interpretato da Michael C. Hall, indirizza la sua pulsione nell’omicidio sistematico di criminali che la legge non riesce a perseguire. In questo modo sfoga un bisogno interiore molto forte e pratica una forma di potere scegliendo, attraverso il suo sistema di valori, che persone uccidere. Questo però, non viene fatto con spensieratezza, perchè Dexter vive un costante conflitto con la sua natura e i suoi bisogni. Più la serie prosegue più aumentano gli ostacoli che questa realtà gli pone e viene dimostrato che, per quanto certi istinti possano essere controllati, prima o poi si arriva al punto in cui la situazione sfugge di mano. E’ quasi impossibile trattenere la natura di un uomo.

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La deriva del cannibalismo, tema affrontato in numerose occasioni nel cinema (da Il Silenzio degli Innocenti e Cannibal Holocaust passando per Sweeney Todd fino ai recentissimi The Neon Demon e Raw) è particolarmente interessante perché rompe il confine ultimo dell’umanità: un uomo si eleva sugli altri per la sua capacità di mangiarli.

Questo è un concetto espresso bene nella serie tv Hannibal. Strutturata come un poliziesco, dove i detective sono Hannibal Lecter e Will Graham, personaggi estratti direttamente dai romanzi di Thomas Harris, creatore dell’archetipo del cannibale. Già dal primo episodio noi sappiamo che Hannibal è un cannibale, quindi la serie si concentra sull’esplorazione della sua mente, attraverso lo specchio del partner, anch’esso affetto da disturbi psichici. Tutta la storia viene addensata con brutali scene di omicidio a tinte cupe e inquietanti.

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E’ appena uscita infine Santa Clarita Diet, che è un caso particolare perché parla del cannibalismo in un contesto comico. Sheila, che si è trasformata in zombie, scopre di essere costretta a mangiare altre persone. L’aspetto interessante di questo prodotto è il modo in cui la trasformazione e gli ostacoli che la protagonista dovrà affrontare vengono condivisi con il marito e la figlia, che la accettano e la aiutano. Nelle altre serie ci troviamo di fronte a personaggi che vivono in solitaria i propri conflitti interiori, qui invece tutto viene condiviso. Il personaggio del marito di Sheila fa da tramite tra la realtà e la soprannaturale natura della moglie, interpretando lo sguardo dello spettatore, al tempo stesso spaventato e affascinato dalla condizione di Sheila.

Abbiamo notato come nelle tre storie ci sia un comune senso di giustizia, per cui i nostri protagonisti motivano le loro azioni con il fatto che le vittime siano criminali o persone che comunque meritano di morire.

Sono però tre prodotti dai toni opposti, che si rivolgono a un diverso pubblico e che mostrano in maniera differente l’immagine della morte. Si passa da un tono splatter e a tratti clownesco nei buffi agguati di Sheila in Santa Clarita Diet fino ad Hannibal, in cui la violenza viene mostrata con spietato realismo, passando per Dexter, una serie dai toni estremi che tendono a incupirsi di stagione in stagione.

Questo diverso approccio alle immagini del sangue e della morte si riflette anche nelle direzioni di fotografia: si passa dai toni caldi di Santa Clarita Diet, ai contrasti di Dexter, finendo nel buio pesto di Hannibal.

Al di là dei toni usati, questo tema ha una fortissima presa sul pubblico. La cosa importante, in fondo, è avere fame…di serie tv!

 

di Elisa Biagiarelli e Arianna Vientina

 

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Posted on February 9, 2017 in Eventi, Serial Madness

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