Un re allo sbando: 3 motivi per non perderlo (nonostante il titolo italiano)

Esce il 9 febbraio nelle sale italiane il film belga “Un re allo sbando” (titolo originale “King of the Belgians”) di Peter Brosens e Jessica Woodworth.

A dispetto del titolo italiano, che come al solito banalizza e sminuisce, questo film è un esempio di commedia acuta e intelligente, che ha suscitato un notevole interesse all’interno della 73^ Mostra del Cinema di Venezia, dove abbiamo avuto l’occasione di vederlo in anteprima.

Il re del Belgio, Nicholas III, durante una visita diplomatica a Instanbul, viene a sapere che la Vallonia ha dichiarato l’indipendenza. L’integrità del Belgio è a rischio. Contro ogni suggerimento da parte dei suoi consiglieri il re decide di intraprendere un viaggio di ritorno clandestino per raggiungere il suo paese, attraversando i Balcani.

Ecco perchè “Un re allo sbando” è un film che assolutamente non dovete perdere:

  1. Non è la solita commedia: all’interno del film si mescolano generi diversi tra cui il road movie e il disaster movie. Tra un imprevisto e l’altro il film ci porta a vivere le peculiarità dei Balcani, permettendoci così di scoprire un territorio un territorio poco raccontato e che qui guadagna un ruolo quasi da protagonista.
  2. Mockumentary: non solo il il film intreccia diversi generi, ma li mischia con la tecnica del mockumentary (o finto documentario), fingendo che il tutto sia ripreso da un documentarista ingaggiato dalla casa reale. Questo escamotage ci permette di sentirci al fianco del re nelle sue disavventure e, simulando la realtà, aumenta il senso di spaesamento dovuto alle vicende surreali messe in scena.
  3. Attori sorprendenti: non sono famosi ma meritano un applauso da standing ovation. Tutto il cast sostiene il ritmo comico adattando tono realistico e spontaneo, concertando intorno alla figura del re, l’altissimo (di statura e di talento) Peter Van den Begin. La sua interpretazione riesce a rendere verosimile ciò che avviene nel suo personaggio: la convivenza dell’angoscia per la situazione politica del suo paese con un infantile desiderio di scoperta, che lo porta a vivere con gioia l’insolito viaggio che compie.

Il film è distribuito da Officine Ubu, cercate il cinema più vicino a voi e correte a vederlo. Ne vale davvero la pena!

Commenti

commenti

Posted on February 7, 2017 in Recensioni

Share the Story

About the Author

Back to Top