Distribuzione FAI-DA-TE: Come abbiamo portato un film greco che amavamo nella nostra città

Dopo qualche anno di frequentazione dei festival del cinema mi capita sempre più spesso di domandarmi perchè alcuni film non arrivano nelle sale italiane, e ho cominciato a interessarmi sempre di più ai meccanismi della distribuzione, trovando un terreno complesso. La distribuzione italiana spesso si compone di storie, perchè non ci sono regole né procedure da seguire per lavorare in un ambito così difficile e costoso, in termini economici e umani. Capire questo mi ha portato a una seconda domanda: è possibile in qualche modo distribuire e far conoscere un film con le proprie poche forze?

Da quest’estate ho cominciato a partecipare attivamente all’interno del Cineforum Antonianum. Mi sentivo un po’ aliena all’inizio, ma in quel contesto ho trovato una libertà che non avevo mai provato prima, forse proprio perchè per la prima volta non mi stavo confrontando con accademici o cineasti. Ho trovato uno spazio per le mie opinioni, così come un terreno adatto per il lancio di una proposta folle come quella di proporre nella nostra rassegna annuale un film mai distribuito in Italia. Questa proposta è arrivata dalla nostra editor Elisa (autrice delle rubriche Cinergie e Serial Madness sul nostro blog) impegnata nella scrittura di una tesi sul primo film del regista greco Yorgos Zois, “Interruption”, un film che avevo visto alla 72^ Mostra del Cinema di Venezia. Quando a luglio le ho parlato della programmazione del Cineforum mi suggerì di inserire questo film nel palinsesto.

Ho pensato che l’idea sarebbe stata scartata dall’esecutivo del Cineforum. Si tratta di un’operazione complessa e rischiosa. Per esempio avrei dovuto contrattare per avere il DCP del film a un prezzo ragionevole. Il DCP (Digital Cinema Package) è un hard disk contenente i file digitali del film (video, audio e altri dati) che ha sostituito le pizze usate fino ai primi anni 2000 per proiettare i film. In Italia il costo per il noleggio dei DCP per le proiezioni quest’anno é ulteriormente aumentato del 20%, aggravando i bilanci per i piccoli cinema e i circoli. Oltre al noleggio, avrei dovuto aggiungere le spese di spedizione e richiedere, se non addirittura ricreare, i sottotitoli in italiano.

Invece l’esecutivo ha dato via libera alla nostra proposta.

Io ed Elisa avevamo finora diffuso solo a parole il interruption-image-cnostro interesse per questo film, e adesso avevamo
l’occasione di mostrarlo. Durante Venezia 72^ questo era stato uno dei film che mi aveva più colpita (ne parlo in questo articolo).  Questo film è secondo me una manifestazione del dolore provato dall’arte in un mondo che non ascolta e non lascia esprimere, che si desta solo di fronte a un atto estremo e definitivo. Vi ho visto una metafora della crisi che sta vivendo la Grecia, ma anche un gran desiderio di confronto con la tradizione (il film è ambientato in un teatro durante una rappresentazione della tragedia classica Orestea). Non solo: questo è un film che tratta i concetti di individuo e di società, la contrapposizione tra verità e finzione, tra giustizia ed errore.  All’interno di un’unica location, il Pallas Theatre, viene messo in scena uno scontro tanto umano quanto epico, che travalica i secoli. 

Ho cominciato un lungo scambio epistolare con Yorgos Zois, con cui sono riuscita a concordare un prezzo di noleggio accettabile, per poi partire alla ricerca dei sottotitoli italiani. Non contenti di proiettare un film straniero mai distribuito in Italia abbiamo deciso di invitare il regista qui a Padova per partecipare alla proiezione.

Andava tutto bene finchè non ci siamo trovate a scontrarci con la realtà dei fatti.

Abbiamo scoperto che i problemi si stavano accumulando velocemente, a cominciare dall’inaspettata problematica di ottenere una sala, passando per un ritardo nella promozione e per finire nella difficoltà di reperire il supporto per la proiezione. Quest’ultima problematica è interessante poichè rappresenta un problema con cui tutte le iniziative di questo tipo devo raffrontarsi, modulando la soluzione anche in base a reperibilità del film e budget a disposizione.  

Le soluzioni che avevamo davanti erano:

  •  l’uso di un DVD (qualità piuttosto bassa, assenza di sottotitoli italiani, ma buona reperibilità)
  •  utilizzare un file in super HD del film, apponendo noi manualmente i sottotitoli con l’ausilio di programmi appositi (la qualità restava un’incognita, i sottotitoli rischiavano di non essere a posto, ma anche qui era molto probabile riuscire a reperirlo)
  •  DCP del film (ottima qualità, sottotitoli solo in inglese, spese di spedizione da tenere in conto).

Nessuna di queste chance ci permetteva di avere il risultato che volevamo. Siamo poi riusciti a reperire tramite il produttore francese del film un DCP con inseriti i sottotitoli italiani, che è stata la soluzione che ha tagliato la testa al toro. Non sempre si è così fortunati.

Nonostante tutto martedì prossimo questo evento si farà, ed essere arrivati a questo punto è già una grande soddisfazione, perchè dopo diversi anni di lavoro nella realizzazione di eventi culturali ora sto sbirciando nel mondo della distribuzione. Il Veneto, nonostante sia un regione animata da numerose iniziative culturali, è ancora un territorio refrattario nell’accettare e sostenere le iniziative culturali. C’è ancora molto da lavorare.

interruption-2015

 

Per quel che riguarda la distribuzione è confortante scoprirsi capaci di attivare una piccolissima operazione di mercato, che sarebbe stata impossibile senza la totale collaborazione del regista del film, che si è prodigato in prima persona per la riuscita dell’impresa. Troppi film ogni anno non arrivano mai nel nostro territorio, e possono essere scovati solo frequentando i festival o altri eventi più sporadici realizzati da appassionati dediti a questo mondo, che con grande sacrificio vengono messi a dura prova per dare ai film il loro giusto riconoscimento e spazio di espressione.

Vi invitiamo quindi a partecipare alla proiezione di “Interruption”, che avverrà a Padova il 29 novembre, e a leggere il prossimo articolo con la recensione dell’evento, un breve reportage dei giorni vissuti con il regista.

 

Arianna Vietina

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Posted on November 26, 2016 in Eventi

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