Lido Roads #9: Lav Diaz

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Stiamo arrivando di gran corsa alla chiusura della mostra e crescono sempre più le aspettative per le premiazioni di questo sabato alle 19.00.

Tra i favoriti ci sono Frantz di Ozon, Paradise di Konchalovsky, Un Vie di Brizé, Jackie di Larrain. Tra gli italiani il favorito per ora sembra essere Spira Mirabilis.

Ieri però è stato proiettato un film che potrebbe rimescolare le carte: The Woman who left di Lav Diaz, regista filippino che porta una ventata di novità nel concorso di quest’anno. Essendo una selezione improntata verso un pubblico vario e più ampio del solito la presenza di Lav Diaz non può passare inosservata: quattro ore di film in bianco e nero, studiato tutto attraverso quadri fissi, che ci raccontano una donna uscita di prigione dopo 30 anni alla ricerca dei figli ormai adulti.

I quadri fissi vengono composti come dipinti in cui tutto e a fuoco. Rispetto al film di Konchalovsky, che si è avvalso di una tecnica simile, qui le immagini sono molto più chiare e rarefatte. Naturalmente la visione di quattro ore filate di film non è semplice, e per me rimane tutt’ora un importante interrogativo, ma senza dubbio è un tempo che permette di immergersi completamente e di apprezzare nel fluire ininterrotto delle immagini dei momenti più emozionanti della pellicola, come quello in cui la protagonista canta in coro con il pianto di una donna sulla tomba.

Personaggio del giorno:

Nella giornata di ieri la persona che mi ha affascinato di più è Lav Diaz con il suo incredibile lavoro, ma qui scelgo di parlarvi di un personaggio che non mi è piaciuto. Rebecca Zlotowski, regista del film Planetarium. Protagoniste sono Natalie Portman e Lily-Rose Depp, due sorelle medium che si trasferiscono a Parigi dall’America. Cercando di non essere troppo critica mi chiedo come film del genere possano essere presentati anche solo Fuori Concorso ad una mostra importante come Venezia. Un lavoro vuoto, che non presenta nulla di originale e trascorre due ore sforzandosi nel tentativo patetico di rendere le “magiche” atmosfere di Parigi mescolate ai misticismi delle medium e al mondo cinematografico in cui si inserisce la storia.

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Posted on September 9, 2016 in Festival, Intrattenimento

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