Lido Roads #8: Film belli

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Nella giornata del 7 settembre ho visto i due film che per ora occupano i primi posti della classifica tra i migliori film del concorso, per il mio gusto.

Jackie di Pablo Larrain (già vincitore del Leone d’Argento per la Miglio Regia lo scorso anno con El Club). Il regista torna anche qui su una storia vera, quella di Jacqueline Kennedy, nel momento più drammatico della sua vita, l’assassinio del marito. Il film tiene un equilibrio finissimo tra la ricostruzione storica e la soggettività del racconto, senza privare lo spettatore nè del sangue nè delle lacrime, rimanendo però dignitoso e non voyeuristico. Uno stile che mischia ricostruzioni di filmati d’epoca a situazioni intime della protagonista, allo scopo di avvicinarci non solo al suo dolore ma anche alla sua personalità pratica, semplice e sincera.
Altro colpo al cuore è stato il film di Andrei Konchalovsky Paradise, un racconto non convenzionale sulla seconda guerra mondiale, narrato dalle interviste a tre personaggi di diverse nazionalità. Girato in bianco e nero ogni inquadratura è un dipinto in cui tutti i dettagli sono messi a fuoco e illuminati da sorprendenti giochi di luce. Le immagini cosi leggere, quasi disegnate, sottolineano questo messaggio di base al film sulla ricerca della felicità dei personaggi, in un mondo che pian piano gli si stringe addosso.

Questa copia di film incarnano perfettamente quello che e il mio ideale cinematografico: film di autori che sanno comunicare con il pubblico attraverso le loro peculiarità, senza negare se stessi, riuscendo allo stesso tempo a creare un ponte con l’osservatore. Un cinema portatore di messaggi fatti non solo di parole della natura stessa delle immagini.

Personaggio del giorno:

Timothy Spall. Il mio desiderio di parlare di personaggi sconosciuti si è spento di fronte all’immensità di questo attore. Protagonista, insieme a Colm Meaney, del film The Journey, ha dato l’ennesima prova di trasformismo e bravura. La storia si ispira al vero viaggio compiuto da Ian Paisley e Martin McGuinness, in cui i due hanno compiuto l’accordo che ha dato pace all’Irlanda del Nord. Una ricostruzione storica semplice che gioca la sua potenza sui dialoghi e sulle forti interpretazioni degli attori, dando la soddisfazione che si prova nel vedere qualcosa di buono e importante.

di Arianna Vietina e Elisa Biagiarelli

Cosa ne pensate dei film del festival finora? Scrivetecelo nei commenti!

Le precedenti puntate:

Lido Roads #7: L’importanza della narrazione

Lido Roads #6 : Giunti a metà

Lido Roads #5 : Gesù e la realtà virtuale

Lido Roads #4 : Usa la tecnica

Lido Roads #3 : Il tocco del regista

Lido Roads #2 : Film bizzarri

Lido Roads #1 : Le novità

Lido Roads #0 : Partenza

Commenti

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Posted on September 8, 2016 in Festival, Intrattenimento

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Response (1)

  1. Francesco
    October 4, 2016 at 4:29 pm ·

    Noto che molti film si perdono nella ricerca della perfezione.

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