Lido Roads #4 : Usa la tecnica!

copertina-articolo-4-venezia73

Il cinema, come la maggior parte delle arti, si compone di due elementi fondamentali, che sono contenuto e forma, la trama e la tecnica. Ieri ho assistito a diverse proiezioni che mi hanno fatto ragionare su una delle questioni che bisogna sempre porsi facendo critica: come queste due componenti vanno a creare (o a non creare) un’opera di valore?

Il primo film della giornata è stato Brimstone di Martin Koolhoven che, pur raccontando una storia avvincente (condita con eccessiva violenza) si e servito dell’escamotage tecnico del racconto a ritroso nel tempo per assicurare un effetto sorpresa che ha salvato il film. Senza questa accortezza tecnica, utile ma non innovativa, il film sarebbe stato una sofferenza.

Il film The age of shadow di Kim Jee Woon è invece l’opposto: una spy story ambientata durante la lotta per l’indipendenza della Corea, resa estenuante per l’infinita serie di vicende e personaggi coinvolti, è risultato interessante proprio grazie alla regia. Movimenti di macchina dinamici, montaggio alternato, particolari effetti per i tagli tra le scene hanno trasformato il film in gioia per gli occhi.

La pellicola di sintesi tra contenuto e forma nella giornata di ieri è stata King of the Belgians di Peter Bronsens e Jessica Woodworth, in cui sono riusciti a raccontare un road movie molto originale utilizzando molto bene la tecnica del mockumentary.

 

Personaggio del giorno:

Peter Van den Begin, interprete protagonista di King of the Belgians. Il film, diretto da Peter Brosens e Jessica Woodworth, appartiene alla sezione Orizzonti e racconta il bizzarro viaggio di re Nicola III del Belgio dalla Turchia, attraverso i Balcani, per rientrare in patria. Un’opera divertente che racconta una storia di finzione con uno stile puramente documentario, arricchito dalle numerose riprese fatte con la macchina a mano e dalla sorprendente naturalezza degli attori. Tra questi spicca la figura del re, un uomo apatico che grazie al viaggio riesce a ritrovare il piacere nello stare in mezzo alla gente e nell’essere se stesso, senza farsi condizionare dalla regalità.
Abbiamo visionato anche i primi due episodi della serie tv realizzata da Paolo Sorrentino, The young pope. Il regista rimane fedele al suo stile, la cosa che più ci ha colpito è stata l’interpretazione di Jude Law e di Silvio Orlando, che danno vita a due personaggi veramente solidi e interessanti.

 

di Arianna Vietina e Elisa Biagiarelli

 

Cosa ne pensate dei film del festival finora? Scrivetecelo nei commenti!

Le precedenti puntate:

Lido Roads #3 : Il tocco del regista

Lido Roads #2 : Film bizzarri

Lido Roads #1 : Le novità

Lido Roads #0 : Partenza

Commenti

commenti

Posted on September 4, 2016 in Festival, Intrattenimento

Share the Story

About the Author

Back to Top