Videoclip a colazione – Effetti speciali

Abbiamo detto che i videoclip musicali servono alle band o agli artisti per promuovere loro stessi, il loro lavoro e soprattutto la loro visione estetica del mondo circostante. Per farlo non ci sono solo i video narrativi o performativi. Se per promuovere si intende attrarre spettatori, clienti, fan, ecc…, un buon modo per catturare l’attenzione può essere quello di utilizzare gli effetti speciali. Qualcosa che faccia uscire dalla quotidianità l’osservatore per proiettarlo in un’altra dimensione.

Quando si nominano gli effetti speciali quello che balza subito alla mente sono astronavi che sfrecciano nello spazio o robottoni che combattono tra loro distruggendo grattacieli. Per fortuna non è così. Il due volte premio Oscar Eustace Lycett li ha invece definiti: qualunque tecnica o trucco che viene usato per creare un’illusione di realtà in una situazione in cui non è possibile, economico o sicuro usare le cose reali. Ecco quindi come il mondo degli effetti speciali arriva, se non alla portata di tutti, almeno di quelli in grado di ottimizzare le circostanze e adattare soluzioni semplici e geniali alle proprie esigenze. Cosa che si può tradurre anche in: costi contenuti.

Lasciamo quindi i robottoni ai loro blockbuster e andiamo a vedere qualche esempio di effetto speciale applicato ai videoclip.

 

The Writing’s On The Wall – OK Go

 

Non ci sono esplosioni, mostri giganti o simili. Questo video è interamente girato in un enorme capannone in un’unica inquadratura. Tutto quello che si vede è reale ed è stato precedentemente studiato e costruito al millimetro, in modo tale da trasformare i vari giochi prospettici negli effetti speciali che servono per sorprendere lo spettatore.

 

Dead Leaves And The Dirty Ground – The White Stripes

Tiriamo in ballo il regista francese Michel Gondry, che con effetti speciali e idee geniali ha costruito una carriera. In questo video usa un semplice espediente per raccontarci due storie su due livelli temporali diversi: mentre vediamo il cantante/chitarrista tornare a casa trovandola devastata, delle immagini proiettate su muri e oggetti ci raccontano i retroscena di tale distruzione.

 

Girl – Beck

Qui le cose si fanno ben più complesse, ma l’idea di base è molto semplice e quindi efficace. Ricreare nella realtà del mondo esterno quegli effetti speciali che popolano i libri di fiabe per bambini. Stavolta la “magia” è tutta meccanica, con pareti costruite in studio appositamente per ripiegarsi su se stesse.

 

Teenage Exorcists – Mogwai

Non solo prospettici o meccanici, gli effetti speciali possono anche essere interamente costruiti al computer, come in questo caso. Poche immagini filmate in studio sono rielaborate digitalmente per creare un video dal forte, se non fortissimo, impatto visivo. Tra l’irruenza della musica e la staticità delle riprese si insinuano gli effetti speciali conferendo un senso, una forza e un impatto unico a questo video.

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Posted on November 25, 2015 in Videoclip a colazione

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