Cinergie #3 – Il corpo trasformato

Cinergie 3 - Il corpo trasformato

Quando si parla di attori che trasformano il loro corpo dimagrendo e ingrassando eccessivamente per interpretare determinati ruoli, molto spesso il primo che viene in mente è Christian Bale. Oltre a lui, sono molti gli attori (da Jake Gyllenhall a Matthew McConaughey e Matt Bomer) che negli ultimi decenni hanno usato il loro corpo in questo modo dando alla recitazione una base fisica molto forte.


Christian Bale, tra i tanti film per i quali si è trasformato, per interpretare il protagonista del film
The Machinist (2004), Trevor Reznik, ha perso circa 25 chili mangiando una mela e una scatoletta di tonno al giorno, massacrandosi fino ad arrivare ad una condizione fisica a dir poco spettrale. Reznik è un uomo che soffre di insonnia a causa di un evento che l’ha traumatizzato e di cui lo spettatore non sa nulla fino alla fine del film. Il corpo soffre e la mente inizia a creare distorsioni della realtà che lo portano ad avere allucinazioni e ad allontanare le poche persone rimaste intorno a lui. Un film molto cupo, giocato su tonalità grigie e verdognole, in cui la figura di Bale ridotta all’osso conferisce al suo personaggio una forte enfasi drammatica.

 

Bale

 

Era davvero necessario arrivare a quel punto per interpretare il suo personaggio? La cosa che lascia perplessi quando si considerano le numerose trasformazioni di Christian Bale è il fatto che nessun regista o produttore gli ha mai chiesto di perdere o guadagnare così tanto peso. E’ sempre lui, di sua spontanea volontà, che decide di portare a livello estremo le sue trasformazioni fisiche, mettendosi alla prova per vedere quanto oltre riesce a spingersi. Sentendolo parlare di come usa il suo corpo sembra quasi che provi piacere a torturarsi in quel modo per i ruoli. In un film come The Machinist il corpo scheletrico di Bale rimbomba, distoglie l’attenzione e non sembra così fondamentale per rendere credibile l’interpretazione.

Dimagrire e ingrassare molto risulta invece adatto e necessario quando i ruoli da interpretare, nel corso della storia narrata effettuano una trasformazione che va necessariamente resa in maniera realistica. E’ il caso del ruolo di Felix Turner, interpretato in maniera eccezionale da Matt Bomer nel film The Normal Heart.

The Normal Heart è un film del 2014 prodotto dalla rete televisiva americana HBO e vede come protagonisti Mark Ruffalo, Matt Bomer, Julia Roberts e molti altri. Tratto da un’opera teatrale la storia affronta la difficile lotta di alcuni gay attivisti per sensibilizzare e creare consapevolezza nella comunità gay di New York durante la diffusione dell’AIDS/HIV dei primi anni ‘80. E’ stato un passaggio storico molto difficile e il film rende bene questa vicenda analizzando gli effetti sia fisici che psicologici su alcuni protagonisti che hanno vissuto durante quel periodo. Uno dei personaggi è appunto Felix Turner, un giovane giornalista che nel corso del film viene lui stesso colpito dall’AIDS. Durante il film Matt Bomer passa dalla condizione iniziale di perfetta forma fisica alla distruzione del corpo causata dalla malattia.

 

Bomer

 

Per permettergli di perdere il peso necessario (circa 18 chili) la produzione aveva effettuato un periodo di pausa che ha permesso all’attore di effettuare una trasformazione graduale e consapevole. Certo il cambiamento è molto netto e visibile ma tutto questo rende il personaggio umano e in grado di colpire ulteriormente chi osserva.
Per Matt Bomer la trasformazione fisica è stata quasi naturale, assolutamente non forzata da un desiderio di mettere alla prova se stessi ma spinta dalla volontà di rappresentare una battaglia vera con giustizia trasmettendo al pubblico quanto questa battaglia era ed è una battaglia molto difficile.

Calarsi fisicamente in un personaggio aiuta senza dubbio l’attore a sentirsi di più nei suoi panni, ma credo che arrivati ad un certo punto l’immedesimazione rischia di diventare estremismo. Un estremismo non necessario che rischia di offuscare l’interpretazione e di mettere in dubbio la realtà recitativa di un determinato attore.

Elisa Biagiarelli

Commenti

commenti

Posted on November 18, 2015 in Cinergie

Share the Story

About the Author

Back to Top