Videoclip a colazione – Video performativi

Nella scorsa puntata abbiamo trattato i videoclip narrativi e visto come possano essere ottimi strumenti di diffusione di un messaggio o della propria estetica da parte di un artista. Se fatti da gente che conosce bene il proprio mestiere, si possono trasformare persino in piccole opere d’arte.

Qui trattiamo invece i video performativi, forse la tipologia più diffusa in assoluto nella realizzazione di videoclip musicali, ovvero quella in cui si vede la band suonare il brano in questione. Questo perchè dà la possibilità a tutti da casa propria di farsi un’idea di come dev’essere assistere ad uno dei loro concerti. Vedere i vari musicisti, il front man, scatenarsi sul palco davanti a centinaia se non migliaia di persone è un buon incentivo per prendere il biglietto quando la loro tournée passa per la tua città. Fare un video performativo non ha sempre quella finalità, ma è innegabile come anche solo implicitamente siano una pubblicità di quanto sia figo e divertente andare ad un loro concerto.

Un altro motivo da non sottovalutare è senz’altro il costo contenuto di un video fatto così. Certo, nel farlo si possono usare tecniche complesse e altri espedienti per cui i costi possono non essere comunque trascurabili, ma di base nulla vieta di utilizzare riprese tratte da un live filmato da un numero variabile di telecamere.

 

RAGE AGAINST THE MACHINE – Killing In The Name

E’ il caso di tante tantissime canzoni, famose o meno, per cui in modo quasi aleatorio è stato scelto questo video. La situazione è quella di un concerto: la band, le luci sul palco e il pubblico che si scatena. Il dinamismo è dato dalle differenti inquadrature e dal gioco di alternanze tra il colore e un bianco e nero molto sgranato, che contribuisce ad aumentare quel senso di undergrund insito nella band. Rappresenta uno spezzone delle loro vite, delle loro carriere e degli ideali che hanno sempre manifestato apertamente, come se te ne mostrassero uno scorcio e lo volessero condividere con te.

 

Slipknot – Duality

Un caso diverso e più articolato lo troviamo invece in questo videoclip. Anche qui ci troviamo di fronte alla band che suona davanti a decine di fan, ma non ci troviamo più nel contesto di un concerto o una performance pubblica. Ci troviamo in una casa, la tipica villetta americana, in cui i fan non si limitano ad essere spettatori ma sono protagonisti di una follia incontrollata che li porta a demolire l’abitazione. Un ottimo modo per far passare il messaggio della foga e anarchia totale che si possono ritrovare ai loro concerti.

 

Red Hot Chili Peppers – Dani California

Qui invece torniamo sul palco e a non esserci stavolta è il pubblico. Quello che viene messo in scena è la storia del rock da Elvis ai Red Hot Chili Peppers, passando per Beatles e Sex Pistols, in cui è la band a reinterpretare in modo divertente ogni periodo storico e trasformazione di look. Un modo molto intelligente per accostare una band importante e famosa a mostri sacri ed intoccabili.

 

Tame Impala – Lucidity

Non c’è limite a quello che si può realizzare per differenziarsi dai tanti video live che circolano su YouTube. Per questo concludiamo con un video in cui la band esegue sì il brano, ma noi possiamo esserne partecipi solo per qualche fuggevole secondo, dal momento che il nostro punto di vista è su un pallone atmosferico che riprende il tutto mentre abbandona l’atmosfera.

 

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Posted on October 28, 2015 in Videoclip a colazione

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