Lido Roads 2015 #6 – Come lavora una giuria?

Qusta domenica è stata dedicata completamente ai classici e alla giuria. Da stamattina abbiamo visionato solo lavori della nostra sezione, oltre a rilasciare una lunga intervista al Gazzettino e aver partecipato alla prima riunione di preselezione con Francesco Patierno.

Il primo film del giorno è stato Leon Morin, prêtre di Jean-Pierre Melville e ha riscosso notevole successo tra noi membri della giuria. Quasi tutti concordiamo sul fatto che sia un film eccezionale che tratta la complessa relazione tra una donna rimasta sola durante l’occupazione nazista della Francia e un modesto ma coltissimo prete. Tutto il film sostiene la tensione ideologica e sentimentale tra le due figure con una delicatezza unica, pur essendo come liguaggio (dialogico e cinematografico) estremamente avanzato.

Dopodiché abbiamo visionato un secondo film che ha ricevuto ampissimo consenso tra di noi, cioè il documentario Alfredo Bini. Ospite inatteso di Simone Isola, che ripercorre la carriera dello scomparso produttore cinematografico, ricordato per aver lanciato Pierpaolo Pasolini e diverse pellicole fondamentali della fine del periodo neorealista. Un film di elevatissimo contenuto, che crea gravità intorno alla figura spesso dimenticata del produttore e che dimostra un buono stile di regia (soprattutto nella ritmata sequenza iniziale).

É stato poi presentato il film restaurato Apenas un delincuente di Hugo Fregonese, che fu il primo film argentino a essere selezionato per la Mostra del Cinema del 1949. Questo prodotto mostra un ricercato gusto registico applicato a un’opera morale tendente al noir, di stampo molto americano.

Ultimo film del giorno é stato Amarcord di Federico Fellini, un film che non ha bispgno di presentazioni. Nonostante i molti anni passati dalla sua realizzazione, il restauro operato dall’immagine ritrovata di Bologna ci ha fatto vivere un’esperienza di coinvolgimento unica, e l’occasione di vedere un film di questo calibro su grande schermo ci ha emozionato e fatti sentire parte della storia del cinema italiano.

Per quel che riguarda la riunione con tutti i giurati, anche se non posso parlare dei contenuti i descrivo brevemente il metodo di lavoro che abbiamo applicato: ognuno di noi ha dovuto decidere quale tra i film visti fino ad oggi (7 film e 4 documentari) prevaleva sugli altri, quale sarebbe stato il nostro premiato, e spiegare brevemente il perché. Questo confronto aperto, in cui ognuno doveva giustificare la propria scelta ci ha portato a riconsiderarci, ad abbandonare i nostri preconcetti e ad argomentare con efficacia. E i risultati si sono visti, io per prima nel corso del dibattito ho cambiato la mia opinione. Mi chiedo quindi quanto cambierà ancora nel corso dei prossimi giorni, considerato che ho ancora moltissimi film da vedere e ancora maggiori occasioni di confronto da vivere.

Oggetto di oggi: la bottiglietta d’acqua. Il perché? provate a vivere una giornata di Mostra senza e il perché vi apparirà ovvio.

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Posted on September 7, 2015 in Eventi, Festival

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