Torino Roads #5 – Tra estetica ed horror

Il lunedì di TFF32 non ha registrato un calo di pubblico: sale sold out, gente fuori dai cinema tutto il giorno e la programmazione che prosegue incalzante. Il primo film della giornata è stato il documentario Stray dog di Debra Granik, che segue la vita di un veterano del Vietnam divenuto biker, che ci conduce attraverso le celebrazioni ai caduti della guerra. Dolce amaro ed insolito, dipinge uno scenario di nostalgia e gravi traumi, che questi veterani vivono partecipando instancabilmente a cerimonie, maratone e pellegrinaggi in motocicletta.

Sono passata poi a Children story, book 1 di Lav Diaz, anch’esso un documentario, caratterizzato dal bianco e nero e da sequenze lunghissime che descrivono la miseria di questo paesino indonesiano, costantemente allagato e battuto da violenti acquazzoni, dove seguiamo alternativamente diversi personaggi, soprattutto bambini. Un documentario molto insolito e affascinante, non privo di colpi di scena.

I due film successivi, Young bodies heal quickly e Abacuc, per quanto promettessero bene, non hanno soddisfatto le aspettative del pubblico. Il primo racconta l’errare (in tutti i sensi) senza meta di due personaggi, un uomo e un bambino, il cui legame non è chiaro, attraverso situazioni sempre più assurde, a volte ridicole, e privo di qualsiasi conclusione, mentre il secondo, presentatoci dal regista come “un film devastante creato dai morti per i morti”, si è rivelato un lavoro criptico e incomprensibile, costruito con l’alternanza di riprese di vecchie foto e manufatti e immagini di un corpulento attore che si aggira tra cimiteri e mausolei. Il tutto accompagnato da musiche ripetitive e irritanti, da frasi ripetute e qualche lirica. Il malcontento in sala era palpabile.

Ultimo film della giornata è stato The Babadook, che ho scoperto essere un horror quando sono entrata in sala. È stato presentato come il primo film horror nel concorso del Torino Film Festival, opera prima della regista australiana Jennifer Kent. Pur non essendo un’amante degli horror ho apprezzato molto il lavoro, inquietante quanto basta, equilibrato, con alcune adeguate citazioni di vecchi classici e soprattutto animato dalla straordinaria capacità dell’attrice protagonista Essie Davis, che regala una performance affascinante, che in alcuni momenti ha ricordato quella straordinaria di Jack Nicholson in Shining.

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Torino Roads #1 – Siamo Pronti

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Posted on November 25, 2014 in Eventi, Festival

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